L’UAC meglio noto come Controllo Account Utente è la funzionalità di Windows Vista che si occupa di gestire i diritti degli account utente, generando tra l’altro delle richieste di autorizzazione nel momento in cui si cerca di scrivere all’interno di cartelle protette.
In questa categoria di cartelle è compresa anche la cartella “Programmi” nella partizione principale (“Program Files”), dove per impostazione predefinita, ovvero se non si indica un percorso alternativo, verranno memorizzati i file di tutti i programmi che installiamo.
I messaggi dell’UAC potrebbero comparire più spesso in un fase iniziale della configurazione del computer, dopo l’installazione del Sistema Operativo, poiché la probabilità che in questa fase cercheremo di installare nuovo software è più alta. Tuttavia, se continuiamo ad effettuare operazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione dell’Amministratore del sistema, tali messaggi possono alla lunga infastidire. È possibile dunque disabilitare UAC per alcuni utenti, ma sappiamo che non sempre è consigliabile.
Esiste però un’altra procedura che possiamo eseguire per limitare il fastidio, anch’essa sconsigliata agli utenti meno esperti ma fattibile per gli altri, ovvero assumere il controllo totale sulla cartella. L’operazione è consentita anche sulle cartelle di sistema, ma bisogna prestare particolare attenzione, poiché una volta che si ha l’autorizzazione a cancellare file di sistema si potrebbero far danni.
Possiamo dunque cliccare su una cartella col tasto destro e scegliere nel menu contestuale la voce “Proprietà”. Portiamoci nella scheda “Protezione” e clicchiamo sul pulsante “Avanzate”. Nella scheda che si apre, cioè quella con nome “Autorizzazioni”, clicchiamo sul pulsante “Modifica” (oppure “Permessi UAC”) e poi su “Aggiungi”. Inseriamo, in “Immettere il nome dell’oggetto da selezionare”, il nostro nome utente o, se vogliamo limitare ancora di più la restrizione, mettiamo l’utente “Everyone”, che è un utente fittizio riconosciuto da Windows, che permette di applicare la configurazione a tutti gli utenti. Possiamo a questo punto cliccare su “Controlla nomi” perché il sistema verifichi l’esistenza del nome immesso.
Dando “OK”, verrà aperta una finestra con una lista delle possibili autorizzazioni da assegnare. Selezioniamo “Controllo Completo” nella colonna “Consenti” ed i segni di spunta saranno messi automaticamente su tutte le autorizzazioni. Poiché stiamo parlando di una cartella con diversi livelli di sottocartelle, faremo attenzione a non mettere il segno di spunta sulla voce che troviamo in basso “Applica queste autorizzazioni solo a oggetti e/o contenitori in questo contenitore”, altrimenti l’autorizzazione verrà applicata solo al primo livello. Diamo ancora “OK”, finché non saranno chiuse tutte le finestre. Siamo ora proprietari assoluti della cartella configurata.
Ricordiamo ancora una volta che modificando le impostazioni che il SO ci offre con UAC potremmo permettere a un eventuale programma malware di eseguire processi (e in questo caso scrivere nelle cartelle protette) a nostro nome.
Consideriamo però che il malware più “infestante” potrebbe essere capace di aggirare anche l’UAC, mentre d’altro canto un buon antivirus accompagnato da un antispyware ci può proteggere indipendentemente dal controllo account utente. Ognuno faccia attentamente le proprie valutazioni prima di effettuare queste modifiche.
Se vuoi aggiornamenti su Abilitare il controllo completo sulla cartella Programmi inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
1) non serve a nulla fare così in quanto è trustedinstaller colui che ha il diritto ad installare i programmi e non noi. Quindi semmai andrebbe messo come utente trustedinstaller…
2) dare il permesso di scrivere in quelle cartelle è dannosissimo, in quanto facendo così qualunque software che gira sulla nostra macchina, virus compresi, possono sostituire o infettare file a piacimento senza che noi lo sappiamo
di tenente - 6 maggio 2008 - 16:04
tenente:
per la 2) sono d’accordo, infatti se leggi bene il post fino alla fine, si è parlato di quello che dici, ma la cosa non è così tragica, poiché con un buon pacchetto di protezione (antivirus, antispyware e malware in genere) non avrai alcun virus che girerà sulla tua macchina. Al di là delle impostazioni del Sistema, è sempre bene avere una protezione valida che vada a prevenire i problemi e dunque bloccare il virus PRIMA che possa girare sulla macchina
Quello che ci si dovrebbe chiedere è PERCHE’ indicare una procedura per la modifica dei file nella cartella Programmi? Ci sono casi in cui l’utente ha bisogno di farlo? Può capitare, di solito a chi usa il computer per operazioni “complesse”, ad esempio per l’utilizzo di programmi, piattaforme ecc. di avere la necessità indispensabile di modificare dei file residenti in quella cartella (installati dal programma o piattaforma di cui parliamo). Se capita di dover utilizzare simili piattaforme, si possono fare due cose: o usare la procedura indicata per poter scrivere quei file (e tra l’altro si può immediatamente dopo aver fatto le modifiche ripristinare la configurazione iniziale), oppure cercare escamotage quali installare la piattaforma in un percorso diverso dalla cartella programmi, che però, se nessuno fa capricci, è certamente una dispersione dell’organizzazione di archiviazione nei sistemi un po’ più affollati…
per la 1) non è necessario utilizzare l’utente fittizio trustedinstaller (fittizio, per chi non lo conoscesse, perché anch’esso non è un vero e proprio utente, ma un servizio di sistema che è tra l’altro proprietario delle cartelle di sistema e per questo, penso, è stato citato) in questa procedura: è sufficiente dare il controllo completo all’utente o al gruppo di utenti che vuoi impostare come proprietario, con i passaggi indicati.
Lo puoi provare, vedrai che funziona.
di Valentina Franzoni - 7 maggio 2008 - 12:19
purtroppo a me non funziona. mi dice che per alcune cartelle di programmi l’accesso e’ negato. gulp
di marco - 14 giugno 2008 - 22:45
ciao marco.
mi puoi descrivere passo passo esattamente cosa fai? in questo modo forse becchiamo il problema
di Valentina Franzoni - 16 giugno 2008 - 10:26