About Andrea Telatin
Abito a Padova, dove frequento il centro di genomica e bioinformatica dell'università per la mia tesi in biologia molecolare. Ho 24 anni e pasticcio al computer da oltre 10, nei quali ho avuto modo di perdere più volte dati per virus e quant'altro... da qualche anno sono quindi diventato un accorto amministratore, sebbene (per ora) non paranoico :)
Con un mese di ritardo rispetto all’edizione internazionale è finalmente disponibile la versione italiana del Service Pack di Windows Vista. Per un elenco di tutti i bug corretti consiglio di visitare la pagina Hotfixes and Security Updates included in Windows Vista Service Pack 1.
Ricordo che Microsoft ha promesso che assisterà gratis gli utenti di Windows Vista che riscontreranno problemi con l’installazione del Service Pack 1.
Nel blog di Brandon LeBlanc, si legge:
Chiunque abbia necessità di supporto tecnico riguardante l’installazione del SP1 per Windows Vista, può andare a questa URL e scegliere l’opzione in basso con la dicitura Windows Vista Service Pack 1 (All Languages).
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I programmi per la sicurezza informatica vengono messi alla prova in un test chiamato VB100 (Virus Bulletin), che permette di capire l’efficacia dei prodotti nel proteggere un sistema da attacchi controllati. L’ultima edizione ha messo alla prova 37 prodotti sviluppati per Windows Vista, per poter fornire a quelli più affidabili la prestigiosa certificazione.
Il risultato è stato deludente: ben 17 non hanno superato il test, e fra questi non mancano nomi illustri, ben conosciuti anche in campo aziendale, quali McAfee, Sophos e Trend Micro.
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Il versioning di Windows sta diventando sempre più intricato. Da un lato Vista, da solo, vanta un numero di versioni impressionante, XP non ha intenzione di cedere il passo a Vista Home Basic, e non si smette di parlare di Windows 7, il successore di Vista.
Questo fermento, sicuramente positivo, potrebbe anche essere un effetto della tiepida accoglienza che il pubblico ha riservato a Windows Vista, che spinge in parte a guardare al futuro, e d’altro canto a rivalutare XP, specialmente per la fascia bassa di computer (fra cui il fortunato Eee PC di Asus).
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Nei sistemi non configurati al meglio una finestra si fa vedere di tanto in tanto: il Crash report automatico, che segnala il problema appena incontrato (di solito il crash di un’applicazione) e cerca delle possibili soluzioni.
A volte il problema è un computer non adatto al sistema, spesso venduto con il logo Vista capable che ha spinto alla class action. Computer ideati per XP (quindi un po’ datati) a volte venivano marchiati con l’etichetta capable, creando false aspettative.
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Il Service Pack di Vista è in circolazione, e l’attesa è ora rivolta all’upgrade del fratello maggiore, il vecchio ma duro a morire Windows XP. Redmond ha infatti rilasciato la versione Windows XP SP3 RC2 Refresh.
L’ultima beta aggiunge il supporto per il formato audio HD e sistema alcuni problemi sorti con il servizio Windows Update.
Arriva anche un monito: XP SP3 è tuttora in fase di prova e, sebbene sia disponibile per il download, dovrebbe essere installata solo per testarla in macchine non di produzione. Infatti questa versione è a tempo. Microsoft si aspetta di rilasciare la versione definitiva entro la prima metà del 2008.
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Un sito tutt’altro che sobrio quello che presenta Windows 2008 Server: animazioni tridimensionali e un robot(chiamato giustamente IT 24/7) mostra le capacità di essere dinamico e programmato per la difesa personale.
Curioso come stile per promuovere un applicativo hi-end? Può essere normale evoluzione del marketing, o anche la consapevolezza che, ancora una volta, la versione aziendale del prodotto potrebbe essere apprezzata anche da piccole imprese o singoli professionisti.
Accadde la stessa cosa con il traballante Windows ME e la versione (dello stesso anno) basata su NT: Windows 2000. Windows XP ha ereditato molto da Windows 2000, e questa è senz’altro una delle ragioni del suo successo.
A quanto pare ci risiamo: secondo un articolo di PcWorld fra XP e Vista il vicitore è Windows 2008!
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Da un po’ di tempo Windows non funziona più tanto bene, cosa può essere? Quante volte abbiamo sentito una domanda del genere? Tentare di rispondere significa generalmente fare un’anamnesi del computer, delle installazioni o degli aggiornamenti effettuati. A volte con esiti incredibili: il tool gratuito scaricato da Internet che inizia a succhiare RAM come una spugna.
Con Windows Vista l’intuito serve, ma molto di meno, dato che abbiamo a disposizione forse il tool più indovinato della storia di Windows: il Reliability monitor, nella versione italiana “Monitoraggio affidabilità e performance monitor”.
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A volte quando ricevo una mail di phishing, che mi invita quindi a cliccare su un link per “aggiornare i miei dati personali per aumentare la sicurezza del sistema” (ma si può avere più faccia tosta?) provo ad aprire il link, per vedere se il mio browser riconosce l’inghippo e mi aiuta a scampare dal pericolo.
Ho provato anche oggi, dopo aver ricevuto l’ennesima truffa di chi si spaccia per le Poste, con esito disastroso: nessuno dei tre browser che ho provato mi ha impedito di cadere nel tranello (come si vede dallo screenshot).
Il mio passo successivo è stato capire se per lo meno il browser permette di segnalare la truffa, e se la segnalazione è rapidamente inserita nel database. Mozilla Firefox permette di segnalare il problema (tramite Google) ed in poco tempo il filtro antiphishing diventa operativo contro il sito segnalato. Anche Internet Explorer 7 permette la segnalazione, un po’ più laboriosa ma andata a buon fine. Non sono riuscito a capire se la segnalazione venga incorporata in fretta.
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Vista e le risorse hardware, una storia “difficile”, tanto da aver bisogno del “notaio”: ovvero di un indice che calcola le performance del proprio PC. Vista assegna un voto a ciascun settore hardware per poi fornire il voto complessivo, pari al più basso ottenuto. Di questo ha già parlato Francesco Federico, e rimando al suo post per chi volesse approfondire.
Il voto ottenuto non è solo un consiglio per l’utente (per esempio su che parte potenziare: è più urgente un miglioramento delle performance della RAM o una scheda video più recente?), ma viene usata anche da alcuni software, che possono rifiutare di installarsi in computer che non soddisfino i requisiti.
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