Come noto Bill Gates ha ufficialmente e definitivamente lasciato Microsoft, come annunciato il 16 giugno 2006. Si è quindi conclusa la fase di transizione da lui stesso annunciata per garantire un morbido passaggio di consegne.
La storia di Bill Gates inizia ad andare all’attenzione del grande pubblico negli anni ’80, quando lascia Harvard per programmare un BASIC interpreter per l’Altair 8800, un microcomputer che aveva notato sulla rivista Popular Electronics.
Da lì in poi sarà un successo dopo l’altro, anche se pure gli insuccessi non mancheranno. Certo è che l’umanità deve molto a Bill Gates e a Microsoft perché, bug e abusi di posizione dominante a parte, è stata la persona che ha portato un PC in ogni casa.
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La scorsa settimana si è chiusa con la notizia “bomba” dell’OPA di Microsoft su Yahoo!, che apre nuovi scenari e pone interrogativi circa lo sviluppo della vicenda.
Tante sono, infatti, le possibilità che si aprono dopo che Microsoft ha reso ufficiali e pubbliche le proprie intenzioni di acquisto, scelta dettata principalmente da una desiderio di rimonta sia nel versante della ricerca online che, soprattutto, in quello della pubblicità.
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Tempo fa ho parlato del lancio di Microsoft Unified Communications, che si propone l’ambizioso obiettivo di unificare tutti i flussi di comunicazione (voce, dati, SMS, fax, etc.) veicolandoli attraverso un unico canale.
Si tratta, al momento, di una soluzione ambiziosa e potente che, non ostante i propositi di scalabilità, è di fatto implementabile solo in grandi realtà. Microsoft ha quindi affiancato a quella proposta il nuovo Microsoft Response Point.
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I rumor dei giorni scorsi si sono rivelati corretti, Microsoft e Dell hanno infatti presentato due notebook della serie (Product) RED.
Come noto i prodotti contrassegnati dal loro (Product) RED fanno parte di un concreto impegno per la lotta contro la diffusione dell’AIDS in Africa, impegno che si traduce nel fatto che il produttore versa una quota del ricavato direttamente ad associazioni umanitarie.
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Secondo vari rumor, che circolano in rete in questi ultimi giorni, Windows Vista Service Pack 1 dovrebbe essere rilasciato in versione stabile il 15 febbraio.
Ci separerebbero dunque ancora tre settimane dal rilascio dell’atteso SP1, che è già stato rilasciato qualche tempo fa prima in beta e poi in Release Candidate pubblica, che molti “smanettoni” avranno probabilmente già installato.
Inutile dire che in ambienti di produzione è meglio attendere il rilascio del SP1, e, forse, lasciar passare un’ulteriore settimana dopo la disponibilità, così da venire a conoscenza per tempo di eventuali problemi.
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Da tempo Microsoft si è votata alla virtualizzazione, tecnologia individuata come vincente non solo in ambito server ma anche in settori più “prosumer” dove virtualizzare un sistema operativo o una applicazione può essere utile.
Come noto, finora la licenza di Windows Vista Home Basic e Home Premium non consentiva di virtualizzare il sistema operativo, in quanto Microsoft richiedeva una licenza Business o Ultimate.
Microsoft ha però annunciato un cambio di rotta, comunicando che sarà a breve possibile virtualizzare anche le due versioni di Windows che, peraltro, sono anche le più popolari dato che vengono vendute OEM nella gran parte dei PC.
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Gira voce su vari blog e siti specializzati che Microsoft abbia intenzione di acquisire Limelight Networks.
Come noto da tempo l’interesse di Microsoft e altri giganti del software si è spostato sempre di più verso il mondo della distribuzione di contenuti digitali, facendo uso di potenti network per veicolarli.
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Al CES di Las Vegas è stato dato molto risalto, anche nell’ultimo Keynote di Bill Gates, ai sistemi media center di Microsoft come chiave del successo nella distribuzione e fruizione di contenuti multimediali.
In questa direzione è stato creata Microsoft Mediaroom, una piattaforma hardware/software che si pone l’ambizioso obiettivo di migliorare ulteriormente l’attuale esperienza che si vive con i media center.
Mediaroom non solo permette all’utente finale di avere a disposizione tutti i suoi contenuti multimediali in qualsiasi stanza della propria casa, ma consente ai provider di distribuire i contenuti ai propri utenti con la massima semplicità.
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Insistenti voci che circolano sul web e tra gli stand del CES vogliono Microsoft in procinto di acquistare Logitech. Si tratta di notizie non confermate (e neppure smentite) ufficialmente, che hanno preso una certa rilevanza soprattutto dopo la conferma di questi rumor da parte di Reuters.
L’offerta di Microsoft ammonterebbe a ben 9 miliardi di dollari, quasi 3 miliardi in più della capitalizzazione Logitech stimata su circa 6,3 miliardi.
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NewsGator è una società da tempo nota e rispettata nel campo della produzione di aggregatori di Feed RSS. Finora i suoi prodotti sono stati a pagamento ma da ieri la compagnia ha deciso di offrirli gratis.
Tra tutti, segnalo in particolare FeedDemon, un eccellente lettore di Feed RSS con moltissime funzioni che permette una personalizzazione massima delle proprie sottoscrizioni e del modo con cui le si leggono.
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