Sembra proprio che il suo ruolo sia quello di rimediare alle defaillance di Vista. Windows 7 nasce con questo intento, sviluppato (com’è) sui consigli degli stessi utenti.
Parole chiave per gli sviluppatori della multinazionale americana: “Velocità, semplicità, sicurezza e condivisione”. Su questi principi, ribaditi anche nel corso della presentazione del nuovo sistema a cui abbiamo assistito allo SMAU la scorsa settimana, ruotano, difatti, tutte le principali innovazioni apportate alla nuova release, a iniziare dal tempo di caricamento e di disattivazione del sistema durante le fasi di accensione e spegnimento del PC: dell’ordine di una manciata di secondi.
La schermata, simile in tutto e per tutto a quella di Vista, se non per la possibilità di personalizzare il desktop con una lunga serie di temi e sfondi, offre nella parte inferiore una barra delle applicazione attiva (sulla falsa riga di quella utilizzata da Mac OS) attraverso la quale è possibile visualizzare le anteprime delle applicazioni già aperte e avviare le applicazioni più frequentemente utilizzate con un solo click.