Sembra che il progetto di Microsoft nel contrastare Google nel settore dei motori di ricerca stia dando i suoi frutti. Bing, infatti, ha raggiunto il 12% secondo i risultati di aprile.
Un traguardo eccezionale, se consideriamo che, secondo ComScore, Bing ha guadagnato il 4% nell’ultimo anno, e ha fatto calare Google fino al 64%.
Microsoft, quindi, sta lentamente risalendo la china, cercando di ricostruire una propria identità tra i motori di ricerca, dopo aver perso diversi punti tra il 2004 e il 2009.
Ora questi successi dovranno essere trasformati in inserzioni, ovvero in guadagni. Infatti il mercato della pubblicità online è sempre in fermento, e diverse aziende cercano spazi alternativi a quelli della grande G, ad un prezzo migliore. E Bing sembra attrarre diversi inserzionisti.
L’azienda di marketing Range Online Media ha dichiarato che i suoi clienti investono tra il 5 e il 9% dei propri bilanci su Bing, percentuale che è ben diversa dal 2-5% di due anni fa.
Con il suo stile alternativo a Google, colorato e ricco di foto, Bing continua ad attirare utenti: perfino Google ha dovuto ridisegnare la sua pagina di ricerche, aggiungendo una barra verticale sinistra molto simile a quella di Bing.
La sfida, per Bing, è quella di conquistare spazio tra i dispositivi mobili, settore nel quale Google la fa ancora da padrona.
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Per fortuna che Bing, a detta di alcuni esperti dell’IT, era il ramo morto degli investimenti di MS, dove perdeva soldi e basta.
di abba - 24 maggio 2010 - 17:07
Un po’ di dati reali: http://gs.statcounter.com/#search_engine-ww-monthly-200904-201005
Buon 3%.
di emmebì - 25 maggio 2010 - 09:32
Ha ragione emmebì
http://marketshare.hitslink.com/search-engine-market-share.aspx?qprid=4
Anche su MarketShare siamo al 3,13%
di abba - 25 maggio 2010 - 14:48
Molto probabile che quei dati si riferiscano al mercato statunitense e non mondiale… del resto Bing è pienamente attivo solo in America mentre nel resto del mondo è ancora in beta. Di sicuro ha ancora margini di crescita…
di Andrea - 25 maggio 2010 - 20:26
Chiaro che il dato che più potrebbe avvicinarsi (anche se in USA Bong è al 7% e non al 12%) è proprio quello, ma l’articolo (e soprattutto il titolo) non ne fa menzione.
Un modo molto tendenzioso e molto poco professionale di fare “giornalismo”.
di emmebì - 25 maggio 2010 - 23:20