Microsoft pagherà News Corp per non comparire su Google

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Google News è ormai diventato un punto di riferimento per chiunque voglia scovare notizie e aggiornamenti in merito a pressoché qualunque argomento, in modo semplice, comodo e gratuito.

Lo sa bene Microsoft, che, secondo indiscrezioni rese note da fonti rimaste anonime, nell’ottica di espandere il bacino di utenza relativo a Bing avrebbe aperto una trattativa con News Corp, affinché i suoi contenuti vengano indicizzati esclusivamente sul proprio motore di ricerca.

Stiamo parlando della società di Rupert Murdoch, che pubblica gli articoli di Wall Street Journal, Sun e Times, visitati ogni giorno da milioni di persone. Ovviamente, per rendere appetibile la proposta, Microsoft ha messo sul piatto posizioni di rilievo nelle proprie SERP e un’ingente somma di denaro.

Secondo Matt Brittin, responsabile della divisione britannica di Google, il motore di ricerca non ha bisogno delle notizie per sopravvivere, trattandosi di un settore che genera solo una piccola parte delle entrate economiche, ma non per questo le sue parole vanno lette come la predisposizione ad una resa incondizionata.

Comunque si evolva la trattativa, quella di Microsoft risulta essere una mossa lecita nel sempre più agguerrito panorama dei motori di ricerca, ma dai connotati discutibili e, a tratti, provocatori.

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Commenti

  1. [1]

    Probabilmente mossa lecita ma, a mio modestissimo parere, non so se azzeccata, da valutare nel tempo; nel senso che è meglio esserci nel motore di ricerca più usato.

    Al contrario, usano sistemi operativi Windows la maggior parte degli utenti che poi usano il motore di ricerca di Google; Google Chrome OS che nella remota possibilità consenta contenuti Google solo a chi usa quel sistema sarebbe, credo, un errore grave.

    Saluti :)

  2. [2]

    Quando non si riesce coi meriti si cerca di riuscire coi soldi…
    Povera ricca Microsoft.

  3. [3]

    meglio, così non mi toccherà vedere le loro boiate su google ;)

  4. [4]

    Non è per niente illecita è solo una concessione di servizi in esclusiva per Microsoft

    insomma “Tu lavori per me, io ti sostengo” un po’ come gli stipendi

    Ci sono tanti esempi come questo in giro per esempio cantanti e/o doppiatori ecc…..

    secondo me è una mossa furba
    il problema è semmai se Microsoft riuscirà a tenerla a lungo.

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