Nuovi Microsoft Store in apertura negli Stati Uniti

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Dopo aver aperto uno store proprio di fronte a un negozio Apple in California, Microsoft sembra decisa ad aumentare il numero dei suoi centri commerciali e, secondo Neowin, dovrebbe farlo presto a Minneapolis e Chicago.

Sono già quattro gli store aperti negli Stati Uniti che, oltre a quello aperto recentemente a San Diego, comprende i centri di Scottsdale (Arizona), Mission Viejo (California) e Park Meadows Mall (Colorado).

Un quinto store è atteso nella zona di Seattle, sebbene non sia ancora nota la data di inaugurazione. Tutto questo mentre Apple continua la sua azione di apertura di nuovi store.

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Commenti

  1. [1]

    Ci sono voluti Steve Jobs con gli Apple Store e 10 anni perché Microsoft decidesse di aprire un Microsoft Store, meglio tardi che mai!

  2. [2]

    Sembra che Microsoft, nel frattempo, informatizzasse il mondo, con il suo “deprecato” Windows nel 98% dei computer dei cittadini del mondo. Questo forse sarà ricordato in seguito più del senso degli affari di Steve Jobs.

  3. [3]

    Sembra che Microsoft, nel frattempo, informatizzasse il mondo, con il suo “deprecato” Windows nel 98% dei computer dei cittadini del mondo, perché i cittadini del mondo non avevano grandi alternative

  4. [4]

    Avevano Linux gratis, ma non l’usavano. Avevano i primi Apple,ma quanti problemi a carissimo prezzo, e quanto poco software. E poi le aziende avevano anche il buon, vecchio Unix. Ma hanno scelto Windows, scelto liberamente (aziende non significa per forza server, a evitare equivoci – vuol dire gestione di fabbriche come la BMW o la Fiat, o le banche, che da sempre usano Windows).

  5. [5]

    Microsoft ha informatizzato il mondo?????????

    No dico, un pò di storia no?

  6. [6]

    Appunto un pò di storia, di quella parlavo. Nel 1980 un IBM costava più di uno stipendio di un operaio. E aveva dentro solo il sistema operativo, il DOS scritto da Bill Gates. Era l’informatica per pochi eletti e per le aziende. I Clono hardware dei coreani e Microsoft prima col DOS e poi con Windows hanno il merito pressoché esclusivo dell’informatizzazione di massa (uno spicchio di memoria va anche al “Commodore 64″, in questo senso).

    La storia é una, non si cambia dando meriti a chi non li ha mai avuti e togliendoli a chi li ha.

    E se molti giovanotti che qui parlano senza memoria di Windows fanno uno sforzo, allora ricorderanno che hanno cominciato con un computer assemblato e Windows.

    Di cosa stiamo parlando …

  7. [7]

    “Il DOS scritto da Bill Gates”????????????????????? Ma ti rendi conto??

    Fortuna che hai anche scritto “La storia é una, non si cambia dando meriti a chi non li ha mai avuti e togliendoli a chi li ha”

    (o.O)

  8. [8]

    Si, mi rendo conto:

    DOS è una sigla utilizzata in molti sistemi operativi commercializzati fra l’inizio degli anni ottanta e la metà dei novanta o fino a circa il 2000 se si include le versioni di Microsoft Windows 95, 98, e Millenium Edition basate parzialmente sul DOS che lo incorporavano, per il mercato dei computer IBM compatibili. Si tratta di un acronimo di “Disk Operating System”[1], cioè “sistema operativo su disco”.

    Fra i molti prodotti che ne utilizzano il nome ci sono il MS-DOS di Microsoft, la versione di IBM PC-DOS basata sul DOS di Microsoft, DR-DOS, FreeDOS, PTS-DOS, ROM-DOS, JM-OS, e molti altri.

  9. [9]

    Per completare la storia:

    Nel dicembre 1980, Gates acquistò il sistema operativo SCP-DOS da Seattle Computer Products, chiedendo i diritti per un cliente che non specificava (si trattava dell’IBM). Microsoft pagò meno di $100.000 per i diritti del sistema operativo, con il nome 86-DOS. Microsoft chiamò Patterson, che la SCP non aveva legato con un contratto esclusivo, per adattare il 86-DOS all’IBM 5150 PC e poi al PC-XT dell’IBM. Il sistema operativo modificato è chiamato MS-DOS. L’IBM si rifiutò di comperare la licenza di MS-DOS e allora Gates fece un accordo secondo cui avrebbe fornito all’IBM i sistemi operativi per la nuova linea di personal computer. L’IBM a sua volta modificò leggermente il sistema operativo e lo chiamò PC-DOS.

  10. [10]

    In particolare sul temine “scritto”. Due significati: 1. come editore proprietario di MS-DOS(pensa alla lungimiranza della IBM che rifiutò di comperare la licenza – hanno fatto la fine che merita chi non sa leggere il futuro) 2. Gates avrebbe (ma qui il condizionale è d’obbligo perchè non è verificabile da documenti pubblici) contribuito a riscrivere le routine di accesso alle periferiche disco e altro che a lui non “piaceva particolarmente”.

    Buona Domenica a tutti

  11. [11]

    Beh, che dire, sai usare il copia-incolla

    http://it.wikipedia.org/wiki/MS-DOS

  12. [12]

    Bravo, volevo dimostrarti che quello che io sostenevo come “storia” fosse di ; ci sei arrivato anche tu, e hai potuto verificare che prima di dire la “frase iniziale” io la storia l’avevo studiata, meglio l’avevo vissuta considerata l’età.

    Per l’età e la conoscenza dovresti avere più rispetto, per evitare figuracce. Non credo ci sia altro da dire, lo capiscono tutti.

  13. [13]

    Corrige:

    Bravo, volevo dimostrarti che quello che io sostenevo come “storia” fosse di dominio pubblico ; ci sei arrivato anche tu, e hai potuto verificare che prima di dire la “frase iniziale” io la storia l’avevo studiata, meglio l’avevo vissuta considerata l’età.
    Per l’età e la conoscenza dovresti avere più rispetto, per evitare figuracce. Non credo ci sia altro da dire, lo capiscono tutti.

  14. [14]

    1) Tu hai scritto, senza copiarlo da chissà dove, “Il DOS scritto da Bill Gates”: lui non scrisse nessun DOS, lo comprò e lo modificò. Non rigirare la frittata.

    2) Non ti ho mancato di rispetto.

    Tanti saluti

  15. [15]

    Ho chiarito a chiare lettere anche il termine “scritto” (ma continui a non considerarlo). E continuo a dirti che Gates modificò quel DOS, assieme all’autore iniziale, Patterson. Per fare il copia-incolla bisogna sapere cosa cerchi; ho usato wikipedia e non mie parole sapendo che l’avresti contestate, perchè sei il tipo che non ammette di sbagliare (e l’hai fatto comunque e continui a farlo, parlando del copia-incolla, in modo allusivo, e non parlando più dell’argomento).Se non te ne sei accorto, scrivo su vari blog di questi argomenti, almeno negli ultimi 12 anni.

    Comunque, la discussione con me ti è servita a conoscere la storia del DOS che hai dimostrato di non conoscere, nonostante i tuoi studi informatici.

    Parlavo in generale di “rispetto per chi ne sa più di te”. Senza umiltà, predisposizione a imparare, capacità di ammettere quando si sbaglia non si impara nulla. E magari senza preclusioni per i sistemi Windows (che sono stati i tuoi primi PC) e ammettendo che il primo (e attuale) detentore del brevetto di MS-DOS sia stato Bill Gates. Cioè quello che, si capiva, io volevo affermare.

    Tanti saluti a te.

  16. [16]

    “… lui non scrisse nessun DOS, lo comprò e lo modificò.”

    Modificare il codice di un SO, si dice “riscrivere quel codice”…, in tutto o in parte.

  17. [17]

    … quindi, la mia affermazione “scritto da Bill Gates” era tecnicamente e “giornalisticamente” esatta, ci stava, che piaccia o no.

  18. [18]

    GioSaccone, ho seguito il botta e risposta con sebastiano. Mi sembra che hai fatto una questione di lana caprina. Garbate e sensate le affermazioni di sebastiano che è stato anche troppo gentile, visto che continui a dire che al di fuori del copia-incolla sbaglia.

    Ammettere il torto è da adulti.

    Scusate, saluti a tutti.

  19. [19]

    Gio è inutile, Microsoft e i suoi fan, oltre a eseguire molto bene il copia-incolla, sanno girare la frittata come vogliono e raccontano come vogliono loro le cose. nessuno poteva dedurre da ” il Dos scritto da Gates” quello che intendeva Sebastiano.

  20. [20]

    Ma no BiM, non è così. Io discuto qui per passione e quando era il caso ho parlato anche di “pregi” di prodotti Apple. E sono un estimatore di Linux.

    C’è chi invece gira il web per parlare male a tutti i costi del sistema operativo che li ha svezzati TUTTI, cioè Windows. Molto superficiale, permettetemi.

    Se qualcuno ha frequentato qualche corso di studi “superiore” saprà che quando bisogna dimostrare qualcosa la fonte deve essere “oggettiva, od obiettiva”, cioè deve essere consultabile da tutti (le affermazioni personali, senza fonti autorevoli, possono essere contestate all’infinito.) Ecco il perchè del copia-incolla.

    Perchè tutti gli scritti tecnici di Gio (vedi il suo sito) sono senza copia-incolla?

    Gates ha riscritto il codice assieme all’autore originale. credi che un giornalista professionista invece di dire “scrivere o riscrivere” avrebbe usato il termine, che ne so, “accarezzato”? pur di sminuire Gates? Vabbè ….

    Di tecnologie, così come d’altro, nella vita si parla senza “partiti presi”, o mele più o meno marce.

  21. [21]

    @michele
    Io non ho detto che al di fuori del copia-incolla sebastiano sbagli, io ho detto che l’espressione che sebastiano aveva scritto all’inizio (“Il DOS scritto da Bill Gates”) non faceva intendere quello che ha copiato e incollato (che condivido!!!). E non l’ha fatto intendere nemmeno a BiM. Per il web, come per strada, è molto facile trovare gente che parla a vanvera o per sentito dire. Con ciò a me non sembra di essere nel torto né di esser stato sgarbato; siccome i toni non trapelano chiedo scusa se ho dato quest’impressione.

    @sebastiano
    A parte una lettera di Steve Jobs, un articolo su Vecchio e Nuovo mondo e le riflessioni di Roger Ebert circa il 3D, i miei scritti tecnici sono miei (quelli di grafica digitale ad esempio), nel senso che li ho scritti io. Il copia incolla che hai eseguito magistralmente qui non è quello che faccio io quando scrivo qualcosa: se ho in mente una teoria, un’idea o un concetto, lo scrivo di mano mia, non vado a ricercarlo, copiarlo e incollarlo come hai fatto tu qui per spiegarmi la storia del DOS

  22. [22]

    @GioSaccone

    Non sei stato sgarbato. Ho continuato a discutere perchè insistevi col copia-incolla, in senso, come dire, “in diminutio”. Non so come spiegarti che è la mia formazione “scientifica” a farmi preferire il testo “terzo” di un altro, integro, per spiegare le mie ragioni e dargli più forza; addirittura io lo considero “obbligatorio” in quei casi.

    Ti assicuro che le parole non mi sarebbero mancate, se volevo dire con parole mie.

    Comunque ci siamo chiariti.

    Alla prossima :)

  23. [23]

    Tutto chiarito! ;-)

    Alla prossima! =)

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