Microsoft ha rilasciato un aggiornamento riguardante il sistema di attivazione di Windows 7. L’aggiornamento renderà più difficile la vita ai pirati. Ma l’esperto di sicurezza Lauren Weinstein ha chiamato questo sistema “una telefonata a casa” da parte di Microsoft, e la stessa definizione è stata data da Gregg Keizer di Computerworld.
Si può essere più o meno d’accordo con queste opinioni. Il problema della privacy si fa quotidianamente più pressante. Ma probabilmente l’aggiornamento KB971033 WAT non lede la privacy degli utenti come si pensa.
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Arriva l’aggiornamento che dovrebbe consentire a Microsoft di correre ai ripari rafforzando il sistema di verifica della genuinità della copia di Windows 7 in uso.
La versione rivista e resa più efficace dello strumento, che provvedere a verificare l’autenticità del codice prodotto e a mandare un messaggio all’utente in caso di copia contraffatta, viene distribuita da Microsoft in queste ore secondo il tradizionale canale di Windows Update.
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Microsoft sta per rilasciare un aggiornamento per Windows 7 chiamato “Windows Activation Technologies (WAT) Update for Windows 7″. Si tratta, in pratica, di un aggiornamento per WAT, il sistema di attivazione di Windows 7.
L’aggiornamento è in grado di rilevare più di 70 falle potenzialmente pericolose sfruttate per aggirare il sistema nel caso di copie non originali di Windows 7. Il nuovo sistema, inoltre, migliora l’integrazione tra le chiavi di licenza ed eseguirà una verifica della validità periodicamente ogni 90 giorni.
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Sembra che nonostante gli sforzi profusi da Microsoft per rendere difficile la vita ai pirati informatici per evitare la diffusione illegale dei propri software, siano comunque circolate in Rete alcune notizie riguardo la possibilità di bypassare il sistema che richiede l’attivazione obbligatoria per poter usare Windows 7.
Così, sembra che i pirati siano riusciti a rendere vano il nuovo sistema realizzato da Microsoft e integrato in Windows 7, ovvero il cosiddetto WAT (Windows Activation Technology), consentendo agli utenti di poter utilizzare il nuovo sistema operativo per un tempo indefinito che va ben oltre i 30 giorni massimi richiesti per attivare regolarmente la propria licenza.
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