Una falsa notizia alla quale in molti avevano creduto: Internet Explorer “powered by” WebKit. Steve Ballmer, CEO di Microsoft, ha definitivamente chiarito che non ci sarà alcuna rivoluzione per il browser di casa Redmond, il quale continuerà con il suo attuale motore di rendering delle pagine Web.
Sebbene, secondo Ballmer, quanto mostrato fino ad ora da Chrome e Safari (browser entrambi dotati di un motore con WebKit) sia molto interessante, Internet Explorer 8 e tutti i suoi successori saranno basati sul motore sviluppato dalla Microsoft, Trident. Viene quindi confermata la totale fiducia nel team di sviluppo del browser il quale, secondo il CEO di bigM, ha realizzato un buon prodotto.
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È disponibile un video dell’intervista a Steve Ballmer, CEO (Chief Executive Officer) di Microsoft, girata da “Mclips” durante la sua recente visita (il 23 Aprile) a Roma e Milano.
Steve pensa che per la Microsoft il mondo dell’advertising in Italia sia in espansione, anche se ancora siamo solo agli inizi: tra i pubblicitari italiani che ha incontrato c’è
un sacco di entusiasmo e voglia di fare.
La Microsoft in Italia punta al mercato di Internet, PC e tecnologie DSL ed ha grande fiducia nelle piccole imprese, che da noi sono ben più numerose di quelle grandi.
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È ormai quasi un anno che si parla dell’acquisto di Yahoo da parte di Microsoft, ma sembra che solo ora, dopo l’ultimo affondo di Ballmer, tutti quanti abbiano preso sul serio la fattibilità dell’operazione. In particolare gli utenti di Flickr, il famoso social-photo-networking di casa Yahoo, hanno lanciato un sentito allarme contro l’inaspettata fusione creando un canale dal titolo Microsoft: keep your evil grubby hands off our Flickr in cui gli ormai quasi 2600 iscritti fanno a gara di fotomontaggi e composizioni contro la nefasta operazione.
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A quanto pare in questo momento Microsoft è intenzionata a conservare le posizioni più che a muovere incursioni vere e proprie contro i nemici; dopo le scaramucce a suon di miliardi contro Google, in quest’ottica sembra essere anche l’ultima azione intrapresa contro il mondo open source, contro Linux in particolare.
L’accusa lanciata dalle colonne di Fortune da Steve Ballmer, amministratore delegato del gigante di Redmond, è di quelle destinate a “far male”: 235 sarebbero i brevetti di Microsoft violati da Linux e dai software in esso distribuiti (Openoffice ed altri).
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