Negli ultimi mesi, la guerra dei brevetti ha probabilmente raggiunto il livello più alto. Microsoft, almeno per il momento, ha deciso di rispettare un accordo che aveva sottoscritto in passato insieme ad altre aziende del settore, tra cui Apple e Cisco. Ciò significa che non impedirà la vendita di prodotti concorrenti che usano “brevetti essenziali“.
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Microsoft conclude un altro fruttuoso accordo relativo alle proprietà intellettuali utilizzate dai produttori di dispositivi Android. L’ultima azienda a cadere è LG Electronics che ha sottoscritto un “patent agreement” che permette all’azienda coreana di sfruttare il portafoglio brevetti di Microsoft in smartphone, tablet e altri dispositivi Android e Chrome OS.
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Microsoft continua la sua personale battaglia contro Android. Dopo aver ottenuto un accordo con dieci produttori, l’ultimo in ordine di tempo con Compal, l’azienda di Redmond ha bussato alla porta del gigante cinese delle telecomunicazioni che offre tablet e smartphone con il sistema operativo di Google.
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Non è un segreto che fra Google e Microsoft ci sia un attrito decennale, amplificato dalla recente entrata dell’azienda di Redmond nel mercato degli smartphone con il nuovo Windows Phone 7.5. Le due aziende continuano, così, a sfidarsi non solo a colpi di software e dispositivi, ma anche attraverso le dichiarazioni dei dirigenti.
L’ex CEO di Google ed attuale presidente esecutivo Eric Schmidt ha dichiarato che Microsoft avrebbe paura del successo di Android. Tutto fa riferimento allo scambio di opinioni sui brevetti, che ha aperto un vero e proprio contenzioso tra le due aziende.
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Cifra tonda per Microsoft. L’azienda di Redmond ha comunicato di aver sottoscritto l’accordo numero 10 con Compal, uno dei più noti ODM (Original Design Manufacturer), ovvero chi produce fisicamente i dispositivi Android. I dettagli economici non sono noti, ma l’intesa riguarda anche il sistema operativo Chrome OS.
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Microsoft continua a collezionare accordi riguardanti l’utilizzo dei suoi brevetti in altri sistemi operativi. Dopo Android e Chrome OS, questa volta il bersaglio è Linux. L’intesa è stata sottoscritta con Casio che utilizza il software del Pinguino in alcuni suoi prodotti. I termini dell’accordo non sono stati pubblicati.
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Microsoft ha annunciato la sottoscrizione di due accordi relativi alle licenze Android con Acer e ViewSonic. Continua dunque la “crociata” contro il sistema operativo di Google che violerebbe numerosi brevetti in suo possesso. Il primo produttore che ha deciso di trovare un’intesa con l’azienda di Redmond è stato HTC. Per ogni smartphone venduto, vengono versati 5 dollari nelle casse di Microsoft.
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Guerra di brevetti senza esclusione di colpi tra le maggiori aziende informatiche. Lo scontro, che vede coinvolte principalmente Microsoft, Apple e Google, riguarda l’acquisizione di vecchi brevetti Novell e Nortel da parte del gruppo CPTN, di cui fanno parte Microsoft e Apple. Secondo l’azienda di Mountain View, le due rivali “vanno a letto insieme” e cercano in tutti i modi di ostacolare Android. Microsoft ha prontamente risposto: “Google aveva detto di no.”
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Windows Phone non ha ancora raggiunto una quota di mercato adeguata, ma l’azienda di Redmond spera di aumentare le vendite grazie alla partnership con Nokia e l’arrivo di Mango, la prossima versione del sistema operativo. Nel frattempo, il suo principale concorrente, ovvero Android, viaggia ad una media di 500.000 attivazioni al giorno.
Questo dato potrebbe scoraggiare qualsiasi azienda avversaria, ma non Microsoft che, invece, incrementa i suoi profitti proprio grazie ai dispositivi Android venduti e la somma stimata è enorme: un miliardo di dollari all’anno!
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Microsoft ha sempre sostenuto che Android non è un sistema operativo open source, ma include diversi brevetti per i quali è necessario pagare le corrispondenti royalty. L’azienda ha già sottoscritto un accordo con HTC, dalla quale riceve 5 dollari per ogni smartphone venduto, e più recentemente anche con Itronix, Velocity Micro e Onkyo.
L’ultimo accordo di licenza, in ordine di tempo, è stato sottoscritto con Wistron Corporation, ma questa volta il target delle richieste economiche di Microsoft è rappresentato anche da Chrome OS.
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