Con un mese di ritardo rispetto all’edizione internazionale è finalmente disponibile la versione italiana del Service Pack di Windows Vista. Per un elenco di tutti i bug corretti consiglio di visitare la pagina Hotfixes and Security Updates included in Windows Vista Service Pack 1.
Ricordo che Microsoft ha promesso che assisterà gratis gli utenti di Windows Vista che riscontreranno problemi con l’installazione del Service Pack 1.
Nel blog di Brandon LeBlanc, si legge:
Chiunque abbia necessità di supporto tecnico riguardante l’installazione del SP1 per Windows Vista, può andare a questa URL e scegliere l’opzione in basso con la dicitura Windows Vista Service Pack 1 (All Languages).
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Le interviste fatte al papà del kernel di Linux, Linus Torvalds, sono sempre in grado di stimolare interessanti discussioni fra gli appassionati di informatica, sia che abbraccino il mondo open source, sia che stiano dalla parte di Redmond o Apple.
In occasione del meeting Linux.conf.au, il Sydney Morning Herald ha intervistato Torvalds, con domande che spaziano dalla sua opinione sull’OLPC all’integrazione di Linux nei dispositivi elettronici portatili. Il motivo per cui è interessante citare Torvalds in questo blog è la domanda:
Do you have a favourite between Leopard and Vista? I don’t think they’re equally flawed. I think Leopard is a much better system. On the other hand, (I’ve found) OS X in some ways is actually worse than Windows to program for. Their file system is complete and utter crap, which is scary. I think OS X is nicer than Windows in many ways, but neither can hold a candle to my own (Linux). It’s a race to second place!
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Come ricorderete, un’analisi effettuata da Jeff Jones sei mesi dopo il rilascio di Vista (di cui abbiamo parlato) incoronava Windows Vista “sistema operativo più sicuro”. Il report all’epoca non aveva convinto tutti, anche se Jeff Jones per primo ha provato a spiegare perché non si considera troppo di parte.
A distanza di un anno dal rilascio di Vista era atteso un nuovo rapporto. Ed eccolo arrivare puntuale come al solito.
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Le tastiere Wireless Optical Desktop 1000 e 2000, prodotte da Microsoft, sono sotto il mirino degli esperti di sicurezza.
A quanto pare la possibilità di decifrare quanto inviato dal dispositivo wireless è tutt’altro che remota, con evidenti implicazioni per la sicurezza e per la privacy, basti pensare a cosa accadrebbe se un dispositivo “scanner” disposto in posizioni strategiche fosse in grado di decifrare le password degli ignari utenti. Alla base della (poca) sicurezza del prodotto c’è la scelta di Microsoft di non affidarsi ad uno dei tanti sistema di cifratura solidi esistenti.
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Ieri Microsoft ha rilasciato il bollettino di sicurezza di Dicembre, con sette aggiornamenti di cui tre contrassegnati come critici dai laboratori di Redmond.
Sul fronte Windows è in arrivo una patch cumulativa per Internet Explorer, nonché cerottini per il kernel di Windows, per le DirectX e per il discusso driver di Macrovision e il formato WMF. Nessuna novità per Office questo mese, e gli aggiornamenti (come al solito) ci verranno recapitati via Microsoft Update.
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Internet Explorer è più sicuro di Firefox. Questo è il risultato (scontato?) di uno studio presentato da un senior executive di Microsoft, che ha eseguito un confronto basato sulle vulnerabilità trovate (e corrette) nei due browser. Il report, come già detto da oneOpenSource e oneITsecurity, è stato presentato daJeff Jones su blogs.technet.com, e naturalmente non manca chi critica lo studio, sia sul blog dove è stato presentato che sui nostri blog.
Uno degli aspetti indicati nello studio è il numero di falle trovate, in periodi di tempo equivalenti, nell’uno e nell’altro browser. Mozilla ha dovuto tappare, a quanto pare, molti più buchi rispetto a IE.
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Le protezioni contro la copia dei materiali protetti da diritto d’autore (DRM) sono sempre state malviste dagli utenti. Principalmente perché, pur creando diversi fastidi e limitazioni a chi acquista regolarmente brani o film, non crea alcun disagio (attualmente) a chi scarica in tranquillità versioni prive di queste protezioni.
Quando accade poi (come per il celebre Rootkit di Sony) che questi sistemi diventino malware vero e proprio, l’insoddisfazione cresce alle stelle.
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Jeff Jones ha lavorato ancora per produrre una comparativa sulla sicurezza dei maggiori sistemi operativi. A distanza di sei mesi dal rilascio di Windows Vista, lo scopo di questo resoconto è quello di tirare le somme, guardando alle vulnerabilità scoperte e a quelle coperte dal supporto.
Il risultato sorprende (non più di tanto chi è avvezzo a questo genere di report): Vista è il sistema meno affetto da bug critici rispetto a Linux e Mac OS X.
L’analisi, disponibile in PDF nel suo blog, descrive con la solita cura e senza pedanteria, il modo in cui il confronto è stato fatto.
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Un trucco intelligente rilasciato da Microsoft permette di avere benefici sul fronte sicurezza sfruttando il formato XML di Office2007.
Office è lo standard de facto sia in ambito domestico che professionale, grazie anche alla flessibilità di programmazione offerta con l’introduzione dello scripting (Visual Basic for Applications, o VBA).
Con la versione 2007 della suite si ha un notevolissimo passo in avanti: il formato XML diventa non più un optional, ma parte integrante del modo di salvare i documenti. Sfruttarlo appieno vuol dire (anche) avere documenti più intrinsecamente sicuri, perché completamente testuali.
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Ho già avuto modo di ricordare che un sistema operativo non è solo una manciata (bhe, qualcosa di più) di righe di codice. Esiste il sistema e l’immagine che questo lascia nel mondo degli utenti, degli amministratori, dei media.
Vista è nato dopo una lunga gestazione. Microsoft ha da una parte puntato la maggior parte della sua strategia di marketing nel promuovere la sicurezza del nascituro. Dall’altro la blogosfera, i forum e a volte anche riviste di settore hanno alimentato dubbi e timori. Vista pareva essere una catastrofe imminente e in molti hanno richiesto esplicitamente XP nel nuovo PC che stavano per acquistare.
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