Qualche centinaio di dipendenti Microsoft riceverà in questi giorni le notifiche relative al proprio licenziamento, secondo l’indiscrezione riportata sulle pagine di TechFlash e diffusa da una fonte non ufficiale, ma ritenuta comunque attendibile.
I nuovi tagli riguarderanno un volume inferiore ai mille lavoratori e andranno a collocarsi all’interno di una strategia di riassetto organizzativo annunciata nel gennaio scorso da Steve Ballmer, destinata a rescindere circa 5.000 contratti in un arco di tempo pari a 18 mesi.
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Come previsto nel piano di riorganizzazione del personale di gennaio, che annunciava la riduzione di 5000 posti di lavoro riguardanti le sedi degli Stati Uniti ma anche del resto del mondo, saranno per il momento 3000 i dipendenti che vedranno la fine del proprio contratto di lavoro, aggiungendosi ai 1400 dello scorso inverno.
Secondo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Microsoft, Steve Ballmer, si tratta ovviamente di una serie di provvedimenti volti alla riduzione dei costi aziendali, per far fronte soprattutto alla situazione economica che ha fatto registrare il primo calo dei profitti dopo 23 anni.
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La crisi economica mondiale non poteva non arrivare anche a Redmond. Il 21 gennaio Microsoft ha riportati i dati sugli utili del secondo quarto, il risultato è un calo dell’11% sui profitti. A quanto pare le cose non miglioreranno nel futuro, sono stati annunciati, infatti, fino a 5000 licenziamenti entro un anno un mezzo. Di questi, 1400 saranno licenziamenti immediati.
Steve Ballmer (CEO della Microsoft) ha inviato un memo a tutti i dipendenti abbastanza scoraggiante, anche se non del tutto tragico. Ecco alcuni estratti:
Per aumentare l’efficienza, stiamo prendendo una serie di provvedimenti abbastanza drastici. Taglieremo le spese per i viaggi del 20 percento e ci saranno significative riduzioni riguardo gli investimenti sui rivenditori e lo staff relativo. Abbiamo ridotto l’espansione del campus di Puget Sound e ridotto il budget del marketing. Ridurremo ulteriormente i costi eliminando gli incrementi per merito per la FY10 che sarebbero dovuti partire da settembre di quest’anno.
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