Aggiornamento: l’accordo è stato ufficialmente confermato in un comunicato congiunto di Microsoft e Yahoo.
Sembra veramente arrivata alla fine la lunga vicenda che ha visto protagonisti il colosso Microsoft da un parte e un marchio glorioso, ma un po’ appannato negli ultimi tempi, come Yahoo dall’altra, entrambi impegnati in un “tira e molla” durato mesi riguardo ad una possibile fusione.
Ed è così che giungono direttamente dalla stampa americana alcune conferme circa l’imminenza della chiusura delle trattative, ponendo le basi per un accordo che tuttavia sembra assai diverso da quello prospettato mesi or sono.
Stando alle indiscrezioni infatti non si tratterebbe di una vera e propria fusione quanto di una “partnership” molto stretta, in particolare le due società unirebbero gli sforzi per quanto riguarda il settore delle ricerche online, tanto che Yahoo Search confluirà direttamente in Bing, che di fatto sostituirà lo “storico” motore di ricerca di Yahoo ponendosi come l’alternativa principale a Google.
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Dopo un “corteggiamento” durato ben 18 mesi sembra che il “matrimonio” tra Microsoft e Yahoo sia veramente arrivato ad un punto di svolta.
Voci provenienti dagli USA affermano infatti che le trattative tra i due gruppi, riprese nei giorni scorsi, sono ad un passo dall’accordo per una cifra di circa 3 miliardi di dollari, cioè molto meno dei 45 miliardi che Microsoft era pronta a sborsare alcuni mesi fa.
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In una recente intervista pubblicata da ZDnet il quasi “pensionato” numero uno di Microsoft ha illustrato i motivi della tentata scalata a Yahoo. In effetti pare piuttosto curioso questo intestardimento, visti i non lusinghieri risultati economici di Yahoo che ristagna da tempo a favore di Google sempre in crescita.
Nonostante questo, il 20% del mercato detenuto dalla società californiana è sicuramente una ragione più che buona per giustificare l’operazione miliardaria.
La motivazione che Bill Gates adduce nell’intervista è soprattutto di tipo tecnico ed innovativo; l’interesse principale sarebbe quindi rivolto alle risorse umane di Yahoo, capaci di contribuire ad un’offerta maggiore da porgere ai clienti, per combattere Google sul piano dei servizi resi disponibili.
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La scorsa settimana si è chiusa con la notizia “bomba” dell’OPA di Microsoft su Yahoo!, che apre nuovi scenari e pone interrogativi circa lo sviluppo della vicenda.
Tante sono, infatti, le possibilità che si aprono dopo che Microsoft ha reso ufficiali e pubbliche le proprie intenzioni di acquisto, scelta dettata principalmente da una desiderio di rimonta sia nel versante della ricerca online che, soprattutto, in quello della pubblicità.
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