La diffusione dei dispositivi con display sensibili al tocco ha causato un incremento del rischio di contrarre infezioni. La probabilità di un contagio è ancora più alta nei luoghi affollati, come stazioni o aeroporti, dove migliaia di persone al giorno toccano gli schermi dei distributori di biglietti. Per risolvere il problema, Microsoft ha brevettato un sistema che disinfetta i touchscreen con i raggi ultravioletti.
Quasi tre anni fa, Microsoft presentò un prototipo di un sistema multitouch da parete denominato TouchWall, il cui funzionamento si differenziava da quello di Surface per l’utilizzo di laser ad infrarossi al posto delle videocamere.
L’azienda di Redmond però vuole trasformare tutte le pareti di un’abitazione in superfici sensibili al tocco. Lavorando in collaborazione con l’Università di Washington, Microsoft ha scoperto una tecnica per convertire le radiazioni elettromagnetiche ambientali in segnali elettrici distinti.
Spesso dai laboratori Microsoft escono idee e progetti avveniristici che hanno, forse, poca diffusione commerciale, ma mostrano ugualmente degli elementi di interesse. È il caso dello schermo da 234 pollici touch screen che l’azienda ha recentemente presentato.
Microsoft ha collaborato con Stereolize per la creazione dell’enorme display: Stereolize è una ditta specializzata in presentazioni multimediali interattive. E lo schermo permette di visualizzare le presentazioni tramite un unico elemento riflettente.
Microsoft ha depositato domanda di un brevetto per un nuovo tipo di touchscreen, che risolverebbe uno degli svantaggi tipici della tecnologia, ovvero l’assenza di un feedback tattile.
Il brevetto è stato depositato a maggio 2009, ma solo ora è stato pubblicato dall’US Patents and Trademarks Office. Chiamato “Light-induced shape-memory polymer display screen”, il sistema consisterebbe in un particolare tipo di display touchscreen che comprende uno strato a memoria di forma.
Nei mesi passati si sono rincorse varie voci sull’intenzione di Microsoft di lanciare una nuova versione di Zune compatibile con l’alta definizione.
Ed ecco arrivare la puntuale conferma di queste voci, una conferma che stavolta arriva direttamente da Microsoft.
Lo Zune HD si presenta sul mercato USA con diverse importanti caratteristiche: il player avrà infatti uno schermo HD touchscreen con la recente tecnologia OLED (organic light-emitting diode), un sintonizzatore radio HD e la possibilità di connettersi ad una TV con uscita HDMI per poter vedere su uno schermo di dimensioni maggiori i contenuti presenti sul lettore.
In un post sul blog MSDN il Windows Touch Team ha spiegato, in particolare agli sviluppatori, le caratteristiche del nuovo sistema touchscreen che verrà implementato in Windows 7.
Secondo quanto riportato nel post, gli sviluppatori Microsoft si sono concentrati soprattutto sulle attività più comuni nell’utilizzo di un PC, elaborandole pensando ad un interfaccia touchscreen. Il nuovo sistema operativo Microsoft non avrà un’interfaccia separata per l’utilizzo touch (per esempio come in Windows Media Center per il multimediale) ma sarà il sistema operativo stesso ad essere pensato in modo da favorire questo metodo di interazione.
Come previsto, iniziano a fiorire i primi PC che sembrano pensati per Windows 7. Esempio ne è il nuovo PC desktop TouchSmart della HP.
Il design è particolarmente compatto: è tutto incluso nel monitor (come un iMac) e la tastiera è sottile, ma non è tanto questo che lo contraddistingue, quanto la caratteristica di avere un ampio monitor touchscreen (22 o 25 pollici).
Entrambi i modelli iQ500 e iQ800 sono proposti con Windows Vista a 64 bit, ma il PC è chiaramente pensato per sfruttare, oltre che anticipare, le caratteristiche del prossimo sistema operativo Microsoft, Windows 7, che permetterà di usare in pieno anche le funzioni multitouch.
La Microsoft non è riuscita a creare una vero e proprio mercato per la sua piattaforma Surface, questo non le ha comunque impedito di introdurre SecondLight, l’evoluzione di Surface. Questa nuova tecnologia è stata presentata alla conferenza User Interface Software and Technology conference che si sta svolgendo questa settimana a Monterey in California.
L’idea di base è sempre la stessa, uno schermo multitouch con cui interagire, questa volta in grado di diventare trasparente o opaco in tempi molto brevi. In questo modo l’occhio viene ingannato ed è possibile sia avere l’immagine tradizionale sullo schermo, sia la proiezione delle immagini su delle “magic lens“. Queste magic lens possono essere in relazione con il contenuto del display principale, per esempio, come è stato mostrato, possono far vedere il modello wireframe di un modello 3d renderizzato semplicemente sovrapponendo le lenti allo schermo (come si vede nell’immagine in alto).
Abbiamo già parlato di Microsoft e del suo interesse per le tecnologie touchscreen, rivelate in uno stato particolarmente avanzato col prodotto Microsoft Surface, già utilizzable in prova in selezionatissimi hotel americani della catena Sheraton.
Un’altra notizia che giunge dal mercato è che Microsoft ha realizzato, in collaborazione con Mitsubishi e l’Università di Toronto (Canada), un particolarissimo dispositivo touchscreen chiamato, per ora, LucidTouch.
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