Solo pochi giorni fa tutta la rete aveva vociferato a proposito della possibile distribuzione di Windows 7, prossimo sistema operativo di casa Microsoft, in cinque diverse versioni.
Ora è direttamente l’azienda di Redmond che mette a tacere tali indiscrezioni, annunciando che le differenti versioni che verranno messe sul mercato saranno addirittura sei, due delle quali destinate a coprire circa l’80% delle richieste da parte dell’utenza e le altre quattro pensate per soddisfare al meglio alcuni particolari tipologie di esigenze.
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Pur rappresentando l’occasione per una svolta radicale nei confronti del passato, sembra comunque che Windows 7 manterrà una delle caratteristiche che più avevano fatto storcere il naso agli utenti in occasione del lancio sul mercato del suo predecessore.
Così come accaduto per Vista, pare infatti che anche il nuovo sistema operativo di casa Microsoft verrà distribuito in diverse versioni, ognuna caratterizzata dalla presenza (o dall’assenza, dipende dai punti di vista) di specifiche funzionalità e, ovviamente, da un prezzo differente.
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Solo un paio di righe per fare una considerazione: il successo di Windows è la causa di tutti i suoi mali?
Forse… e per due ragioni distinte.
Da un lato per il fatto che Windows 3.0 ottenne successo inaspettato, dall’altro è comunque vero che una piattaforma molto diffusa è anche molto più bersagliata da cracker in grado di sfruttare le falle che inevitabilmente un prodotto informatico complesso contiene.
L’ultimo punto è molto discusso anche in ambiti diversi dai Sistemi Operativi: pensando alla guerra dei browser c’è chi ricordava agli utenti di FireFox che la sua sicurezza effettiva sarebbe diminuita col diffondersi della piattaforma. Ci sono paesi in cui Mozilla ha un buon 15% del mercato dei browser, quindi le falle di questo browser iniziano a diventare interessanti per chi vuole disegnare siti in grado di veicolare attacchi all’utente.
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