La diffusione dei dispositivi con display sensibili al tocco ha causato un incremento del rischio di contrarre infezioni. La probabilità di un contagio è ancora più alta nei luoghi affollati, come stazioni o aeroporti, dove migliaia di persone al giorno toccano gli schermi dei distributori di biglietti. Per risolvere il problema, Microsoft ha brevettato un sistema che disinfetta i touchscreen con i raggi ultravioletti.
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Il vecchio Windows XP è ancora il sistema operativo più utilizzato al mondo e ciò ha anche conseguenze negative sulla sicurezza. È infatti scontato che un software viene attaccato maggiormente se molto diffuso, per cui il risultato di una indagine condotta da Avast non dovrebbe meravigliare più di tanto. Windows XP è il bersaglio preferito dai rootkit con una percentuale pari al 74% delle infezioni.
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Nei giorni scorsi, il Microsoft Malware Protection Center ha individuato un nuovo tipo di malware che infetta i PC nascondendosi all’interno del Master Boot Record (MBR), ovvero nel primo settore fisico del disco rigido. Win32/Popureb.E, questo è il nome con cui il bootkit viene individuato dal software Microsoft Security Essentials, può essere eliminato solo ripristinando l’MBR originale.
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Una nuova minaccia di sicurezza sfrutta il nome di un noto prodotto antivirus di Microsoft per infettare gli utenti. Microsoft, infatti, ha segnalato la diffusione di un falso “Security Essentials 2010“, che prende il nome dello stesso antivirus prodotto dall’azienda di Redmond.
In realtà questo falso software corrisponde al trojan Win32/Fakeinit che, se installato, effettua una falsa scansione, verificando i processi attivi e segnalando come infetti componenti del sistema regolari.
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Proprio come succedeva nel Far West, Microsoft ha messo una taglia sul capo dell’autore di Conficker, un worm che sta mettendo in ginocchio milioni di computer sparsi in tutto il mondo.
250.000 dollari a chi saprà fornire alle autorità indicazioni utili alla cattura del programmatore.
Il contagio, che sembra non subire rallentamenti, ha interessato persino l’intera rete di macchine in dotazione all’aeronautica militare francese.
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Windows Live Messenger è, attualmente, il servizio di “messagistica istantanea” più utilizzato dagli utenti Web. Naturale conseguenza di tale diffusione è quindi l’utilizzo del suddetto software come veicolo di infezione da parte di virus.
La maggior parte di tali malware, non sempre rilevati dai vari software antivirus installati sulle macchine dell’utente, si diffondono tramite un link ricevuto in una finestra di conversazione da un altro contatto infetto. Basta semplicemente cliccare su tale link per essere infettati, e permettere al virus di diffondersi attraverso l’invio del medesimo collegamento a tutti i nostri contatti.
Al fine di contrastare questo diffusissimo fenomeno, è stato creato un apposito script per Windows Live Messenger, con l’obiettivo di individuare e bloccare l’infezione e la successiva diffusione del virus.
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Ricordate il malware Antivirus 2008? Bene, anche quest’anno va di moda mandare software maliziosi mascherandoli da antivirus o strumenti di rimozione spyware ed ecco a voi la “nuova” trovata: Antivirus 2009.
Come anche System Antivirus 2008, Ultimate Antivirus 2008, Vista Antivirus 2008, XP Antivirus 2008, XP Protection, Toolsicuro.com, SPYKILLER PRO, INFESTOP, EasySpywareCleaner e SpyRidin e altri, anche questo strumento si camuffa da cura mentre è la malattia.
Attenzione dunque se durante la navigazione in Internet riceviamo avvisi dai sedicenti antivirus citati, perché si tratta di virus e non dobbiamo assolutamente cliccare su nessuna delle opzioni che ci propongono.
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Giorni addietro PcTools, azienda produttrice di software per la sicurezza del PC, ha criticato Windows Vista accusandolo di essere meno sicuro di Windows 2000.
Ovviamente Microsoft respinge le accuse, dando la colpa delle infezioni dei PC agli utenti che non sanno utilizzare correttamente il computer.
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Una delle cose che può eventualmente appesantire il sistema operativo è certamente l’antivirus, una protezione sempre attiva può togliere preziose risorse e quindi rallentare non solo l’avvio ma anche l’esecuzione dei programmi in generale.
Per quanto mi riguarda, ho sempre messo in primo piano le prestazioni del computer davanti alla sicurezza, nel senso che una protezione sempre attiva avrebbe tolto troppe risorse e quindi appesantito troppo l’uso normale del PC.
Questo però può risultare abbastanza rischioso dato che il PC in questo modo è soggetto a ogni tipo di virus, ma è anche vero che spesso è proprio per colpa di chi è davanti al monitor che certi virus prendono piede all’interno del PC.
Nella maggior parte dei casi basta semplicemente avere un po’ più di accortezza nel maneggiare file sconosciuti.
Uno dei tanti motivi che alla fine mi hanno portato a prendere in simpatia gli antivirus free è il fatto che sono fra i più leggeri e semplici da utilizzare, offrendo un livello di protezione paragonabile a quelli a pagamento.
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