Pochi giorni fa, molti utenti di Windows Live Messenger avevano segnalato l’impossibilità di inviare un messaggio con link al noto servizio di file sharing The Pirate Bay. Ieri sera Microsoft ha confermato che il software di instant messaging blocca i link in quanto, secondo l’azienda di Redmond, le pagine al sito sono sospettate di contenere spam.
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Microsoft ha iniziato a censurare i link ai file torrent ospitati da The Pirate Bay. Se un utente cerca di inviare un link con Windows Live Messenger, viene visualizzano un messaggio di errore. Un amico che desidera condividere gli mp3 di una nuova band musicale, disponibili gratuitamente su BitTorrent, è costretto quindi ad usare un altro software di instant messaging.
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Verso la metà del mese, Khaled Salameh ha scoperto che un SMS contenente una particolare stringa può bloccare l’hub Messaggi di Windows Phone e provocare il riavvio del dispositivo mobile. Microsoft ha individuato la fonte del problema e ha promesso un fix in tempi brevi, ma nelle ultime ore Salameh ha rivelato che il bug è presente anche in diverse applicazioni desktop.
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Da circa una settimana, alcuni utilizzatori di Windows Live Messenger hanno iniziato a manifestare l’impossibilità di effettuare la connessione al noto servizio di messaggistica Microsoft. Sembra che ciò sia dovuto ad un recente aggiornamento software dei servizi Windows Live che impedisce l’accesso ai possessori di router Netgear e Linksys.
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Microsoft ha annunciato l’integrazione del protocollo XMPP all’interno di Windows Live Messenger. Con questa decisione, l’azienda di Redmond apre le porte del suo software di instant messaging agli sviluppatori che potranno realizzare client per chattare con gli otre 300 milioni di utenti di Messenger.
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Con la recente acquisizione di Skype, Microsoft controlla circa il 70% dell’instant messaging mondiale. I dati pubblicati da OPSWAT, infatti, indicano come l’azienda di Redmond abbia ormai raggiunto il 68% del traffico mondiale in questo settore.
Un traffico costituito sia da quello proveniente dal celebre software, sia dall’altro storico programma di casa Microsoft, Live Messenger che, da solo, rappresenta poco più del 40% delle applicazioni IM installate, seguito proprio da Skype.
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Per promuovere l’utilizzo di Windows Live Messenger e incentivare l’acquisto delle nuove webcam HD, Microsoft ha lanciato il concorso “Pronto? Ti vedo!”, con il quale invita tutti gli utenti che si connetteranno al sito www.prontotivedo.it a guardare attentamente il video “Tutti con te” e cercare di riprodurlo a modo loro.
La prima parte dell’iniziativa si è conclusa lo scorso 8 maggio, quando è stato selezionato da Microsoft il migliore video tra tutti quelli pubblicati da videomaker e appassionati di tecnologia. L’autore del video vincitore “Tutti con te” ha ricevuto un premo di 2.500 euro.
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Dopo le novità su Bing Audio, Bing Vision, Bing Maps e il text-to speech per gli SMS, arrivano nuove indiscrezioni sulle funzionalità che gli utenti troveranno nella prossima versione del sistema operativo, indicato come Windows Phone 7.5.
Gli sviluppatori Microsoft sono al lavoro per integrare il supporto per Windows Live Messenger direttamente all’interno del People Hub. Attualmente Mango (nome in codice della release) si trova nella fase beta. Il lancio ufficiale è previsto tra il terzo e quarto trimestre dell’anno.
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Windows Live Messenger è finalmente arrivato su iPhone. L’app per iPhone non è ancora disponibile per tutti i paesi. L’Italia, purtroppo, non sarà tra i primi a poter usare Live Messenger.
Oltre che sull’App Store americano, Windows Live Messenger è disponibile anche in Gran Bretagna, Canada e Francia. Ma molto probabilmente nelle prossime ore l’applicazione verrà diffusa in molti altri paesi.
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Microsoft ha depositato, presso la Corte Suprema di Washington, una denuncia contro la società Funmobile con sede ad Hong Kong, la sua filiale statunitense Mobilefundster e alcune altre persone, accusate di aver utilizzato Windows Live Messenger per la diffusione di messaggi contenenti link a siti Web dedicati al phishing e alla sottrazione di dati sensibili.
Spim, neologismo derivante dalla fusione di IM e spam. Questa l’accusa che porterà di nuovo il colosso di Redmond in tribunale, sul banco dell’accusa.
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