Tra le varie aspettative che ha suscitato l’avvicinamento di Windows 7 alcune in particolare riguardano il nuovo fenomeno di vendite degli ultimi mesi: i netbook, che a partire dall’apri-pista Asus Eee PC hanno letteralmente invaso il mercato, tanto da meritare estrema attenzione da parte di tutti i produttori sia di hardware che di software.
Nel dettaglio, come già segnalato nel post di presentazione della prebeta di Windows 7, alcune caratteristiche di maggior efficienza e di minor impatto sulle prestazioni renderebbero il prossimo sistema operativo di Microsoft sostenibile anche da questi subnotebook evoluti.
Nell’articolo veniva citata un’intervista in cui Steven Sinofsky dichiarava come Windows 7 sarebbe stato sicuramente compatibile con i netbook già ora in commercio, come del resto lo sono già con Vista con opportune configurazioni e ampliamenti di RAM.
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Il maggior problema incontrato da Windows Vista, e da tutti gli utenti, è stato, senza ombra di dubbio, l’incompatibilità iniziale con molte periferiche hardware e svariate applicazioni.
Al fine di non ripetere lo stesso errore con il nuovo Windows 7, il big di Redmond sta esortando fortemente i produttori affinché inizino immediatamente a testare i loro prodotti con l’attuale pre-beta del nuovo sistema operativo. Verifica che risulterà molto più attendibile nei primi mesi del 2009, ovvero quando la Microsoft rilascerà la prima beta pubblica di Windows 7.
Poiché, come affermato più volte dal team di bigM, il nuovo sistema operativo sarà un’evoluzione di Vista, è chiaro che il livello di compatibilità tra i driver dei due sistemi sarà di molto maggiore rispetto a quella tra XP e Vista.
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Avvicinandoci all’uscita di Windows 7, le nostre domande si moltiplicano. Tra le cose che vorremmo dal nuovo sistema operativo di Microsoft, alcuni dei nostri utenti hanno posto l’attenzione sugli aggiornamenti di driver e software che, all’uscita di Vista, hanno impiegato mesi per rendere il SO pienamente attivo e utilizzabile. Nel caso specifico, la colpa non è stata tutta di Windows.
Da uno studio uscito a Febbraio di quest’anno (fonte “Vista Magazine” n.2/2008) risulta infatti che, su oltre 1.700.000 errori di sistema certificati, oltre 425.000 sono colpa di schede video Nvidia, circa 150.000 di schede video ATI e altrettante per Intel, mentre “solo” i restanti 975.000 circa sarebbero dovuti a imprecisati errori di Windows e a interventi di terzi.
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Tra le prime caratteristiche che erano emerse dalle recensioni della pre-beta di Windows 7, si è dato un giusto risalto alle caratteristiche che maggiormente premevano agli utenti, soprattutto quelle che riguardavano le prestazioni, la stabilità, la sicurezza. Già dopo pochi giorni però ecco la prima di cui proprio non si sentiva la necessità.
La prima “inutility” è infatti stata rilevata da Long Zheng di Istartedsomething, il quale ha scovato una funzione denominata Aero Shake per cui, scuotendo una finestra di quelle aperte, si riducono ad icona tutte le altre. Non è affatto detto che sia una funzione che sarà sicuramente ripresa nelle versioni a venire e in quella definitiva, ma certo non promette nulla di buono.
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La versione pre-beta di Windows 7, che Microsoft ha rilasciato ai partecipanti della Professional Developer Conference, è già finita in rete, dove viene scaricata da migliaia di utenti desiderosi di mettere le mani sul nuovo sistema operativo.
La pre-beta trafugata del nuovo nato in casa Redmond, che ha un numero di build 6801, è disponibile nelle entrambe due versioni a 32 e 64 bit. Tuttavia, quella fornita da Microsoft, non è né l’unica né l’ultima delle build disponibili; la più recente è infatti la build 6933, compilata a fine Ottobre e utilizzata dal big di Redmond per mostrare le caratteristiche del nuovo sistema alla conferenza degli sviluppatori Microsoft.
Molti esperti mettono in guardia gli utenti avvertendo che la versione “in circolazione” è tutt’altro che matura, adatta quindi a specifici test, e incompleta delle nuove caratteristiche prevista dal nuovo sistema, come ad esempio l’innovativa taskbar.
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Secondo una recente indagine compiuta dalla Corporate IT Forum (Tif) e commentata su ZDNet, ben il 58% degli utenti “business” utilizza ancora Windows XP, mentre solo il 4% utilizza Windows Vista. Più di un terzo non manifesta ancora interesse per Vista.
Il 7% delle aziende utilizza addirittura Windows 2000 pur in procinto di un upgrade; tra tutti quelli che pensano ad un upgrade, il 30% aspetta il nuovo Windows Seven contro la metà che valuta il passaggio a Vista. Tra i motivi che tengono lontano le aziende da Vista, il principale sembra essere la mancanza di requisiti hardware per il passaggio.
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