Microsoft ha recentemente avviato 21 cause legali contro alcuni rivenditori statunitensi in 14 stati degli Usa che sembrerebbe abbiano venduto copie illegali dei suoi applicativi.
Secondo quello che riporta l’accusa, i suddetti rivenditori avrebbero venduto molti PC con DVD contenenti copie non autorizzate di software sviluppato dalla casa di Redmond.
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Con un mese di ritardo rispetto all’edizione internazionale è finalmente disponibile la versione italiana del Service Pack di Windows Vista. Per un elenco di tutti i bug corretti consiglio di visitare la pagina Hotfixes and Security Updates included in Windows Vista Service Pack 1.
Ricordo che Microsoft ha promesso che assisterà gratis gli utenti di Windows Vista che riscontreranno problemi con l’installazione del Service Pack 1.
Nel blog di Brandon LeBlanc, si legge:
Chiunque abbia necessità di supporto tecnico riguardante l’installazione del SP1 per Windows Vista, può andare a questa URL e scegliere l’opzione in basso con la dicitura Windows Vista Service Pack 1 (All Languages).
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Ieri Microsoft ha rilasciato il bollettino di sicurezza di Dicembre, con sette aggiornamenti di cui tre contrassegnati come critici dai laboratori di Redmond.
Sul fronte Windows è in arrivo una patch cumulativa per Internet Explorer, nonché cerottini per il kernel di Windows, per le DirectX e per il discusso driver di Macrovision e il formato WMF. Nessuna novità per Office questo mese, e gli aggiornamenti (come al solito) ci verranno recapitati via Microsoft Update.
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Non solo “pezze” per la sicurezza, ma anche aggiornamenti per la stabilità e la velocità del sistema sono arrivati nel Martedì delle patch.
Un sintomo, insomma, che il Service Pack si avvicina e che fra gli aggiornamenti che questo tipicamente contiene ci sono anche quelli tesi a migliorare l’esperienza dell’utente. Infatti Nick White, un program manager di Microsoft, ha scritto nel blog di Vista:
“Come abbiamo menzionato nei post precedenti, usiamo Windows Update [anche] per inviare aggiornamenti per Windows Vista. Lo facciamo così che i nostri utenti non debbano aspettare il Service Pack o altri aggiornamenti pesanti per beneficiare dei miglioramenti costanti che implementiamo in Windows.”
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Da qualche giorno circola in rete la notizia, corredata da inquietanti titoli, secondo cui Microsoft si introdurrebbe furtivamente nei PC degli utenti, aggiornandoli silenziosamente, senza richiedere il loro consenso.
Come sappiamo, infatti, Windows Update, sia in Windows XP che in Vista, può essere configurato dall’utente in modo che non scarichi ed installi nulla senza il consenso del proprietario.
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Ed eccoci al “martedì delle patch“, l’appuntamento mensile con gli aggiornamenti per tenere in forma il sistema operativo.
Negli ultimi post abbiamo insistito molto sull’efficacia degli aggiornamenti nel ridurre il rischio di incorrere in pericoli o perdita di dati/informazioni sensibili. Windows Update, d’altro canto, lavora in modo trasparente per scaricare in background per tenerci aggiornati, tuttavia è sempre bene sapere che cosa andremo a scaricare.
I programmi oggetto delle cure mensili saranno Windows, Office e .NET framework, in quanto tutti i prodotti elencati vengono aggiornati automaticamente dal sistema centralizzato di Windows Update.
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Se si parla di sicurezza… ci sono le discussioni tecniche e quelle di tendenza. Scenari interessanti non tanto per la reale possibilità di costituire una minaccia per gli utenti, quanto per l’effetto scenico della metodologia utilizzata…
Basta pensare a quanto tempo è durata la discussione sugli attacchi vocali in grado di sfruttare le possibilità di riconoscimento vocale di Windows Vista.
L’ultima frontiera? Trojan che scaricano malware via Windows Update!
Windows Update, il componente di Windows che si occupa di tenere aggiornato il nostro PC, sfrutta un componente chiamato BITS (Background Intelligent Transfer Service).
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Sono sempre più convinto che, in ambito informatico e non solo, la possibilità per ogni utente di scegliere il prodotto che più lo soddisfa sia un bene da tenere ben stretto da parte nostra. La possibilità di scegliere il browser internet da utilizzare è una di queste libertà sacre.
Il fatto che alcuni siti prevedano l’uso esclusivo di IE (uno a caso: Windows Update) è una limitazione per l’utilizzo del concorrente Open Source Firefox, ma, come spesso accade, è un problema superabile.
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