Microsoft ha avviato un procedimento legale contro Comet, uno dei più noti rivenditori inglesi di prodotti elettronici. Secondo l’azienda di Redmond, Comet avrebbe venduto oltre 94.000 copie contraffatte di Windows XP e Windows Vista agli utenti che hanno acquistato PC e notebook, su cui sono preinstallati questi due sistemi operativi.
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Microsoft ha annunciato che, a partire da gennaio, gli utenti saranno forzati ad aggiornare Internet Explorer all’ultima versione disponibile per il sistema operativo. La distribuzione di Internet Explorer 8 e 9 avverrà tramite Windows Update. I primi paesi interessati sono Australia e Brasile, ai quali seguiranno altre nazioni.
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È da poco uscito Internet Explorer 9 ma già si comincia a parlare di IE 10, e non mancano le polemiche.
Sembra infatti che la prossima versione del browser Microsoft non sarà compatibile con Windows Vista, una decisione in linea con quanto già fatto per la versione 9 con Windows XP, che però all’uscita del nuovo browser era notevolmente più anziano.
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Windows Vista non è stato, certo, un grande prodotto. Microsoft ha avuto difficoltà nei tre anni in cui Vista è stato il sistema operativo di riferimento, e la popolarità dell’azienda è decisamente calata in quel periodo.
Non è un caso, quindi, che con l’avvento di Windows 7, Microsoft abbia ottenuto livelli di soddisfazione record. È quanto rilevato da un sondaggio di dell’Università del Michigan.
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In un discorso tenuto agli amministratori di Microsoft, il focoso CEO Steve Ballmer, usando il suo solito modo di fare, ha detto chiaramente che è stato perso troppo tempo dietro a Windows Vista.
Microsoft, quindi, riconosce che qualcosa è andato storto con Vista, e sono state investite troppe forze in innovazione per un prodotto che si è dimostrato un flop.
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Impressionanti risultati per Windows 7. Secondo recenti statistiche pubblicate da E-janco, il nuovo sistema operativo Microsoft avrebbe raggiunto il 15% del mercato, raggiungendo e superando Windows Vista.
Si tratta di un traguardo a dir poco incredibile, se consideriamo che Windows 7 è stato rilasciato appena sette mesi fa. e ora ha ottenuto il 14.6% delle quote, mentre Windows Vista è sceso al 12.8%.
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Tramite uno deiblog ufficiali TechNet, Microsoft ricorda ai suoi utenti che termina di fatto il supporto a Windows Vista RTM, la prima versione del sistema operativo priva di alcun Service Pack.
Questo significa che d’ora in avanti gli utenti dovranno disporre di almeno Service Pack 1 o Service Pack 2 installati per usufruire dell’assistenza da parte di Redmond.
Microsoft ricorda che solo le versioni di Service Pack supportate riceveranno aggiornamenti e patch di sicurezza; per quanto molti utenti ritengano necessario una seppur minima forma di assistenza, Microsoft assicura che l’abbandono del supporto alla prima versione di vista è atto a concentrare gli sforzi per garantire un miglior servizio sugli altri prodotti.
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Visto l’arrivo di Windows 7 sul mercato e il suo straordinario successo, si era intuito che nel giro di qualche tempo Microsoft avrebbe progressivamente tolto il supporto alle precedenti versioni di Windows, XP e Vista. Ebbene, le deadline di questi sistemi operativi sono molto vicine.
Il supporto a Vista scadrà il 13 aprile 2010. Notare bene però che tale data si riferisce alla versione base del sistema operativo, senza alcun Service Pack installato: gli utenti con equipaggiato almeno un SP potranno ancora usufruire di aggiornamenti per un po’ di tempo.
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Sembra assurdo che gli utenti in possesso di più di 64 GB di RAM possano avere problemi di prestazioni del loro computer. Eppure è quanto accade a molte persone con l’utilizzo di Windows Vista SP2, che lamentano un utilizzo della CPU al 100%, problema questo che rende inutilizzabile il sistema operativo.
Microsoft si è impegnata fin da subito per scovare l’origine del problema e risolverlo. Secondo la casa di Redmond, il responsabile di questo problema di prestazioni è un file chiamato W3wp.exe, che fa parte di Internet Information Service 7 (IIS 7). Anche in questo caso, Microsoft spiega pubblicamente la dinamica dell’inconveniente:
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