Con lo Space Act Agreement, Microsoft e NASA hanno stipulato un accordo per rendere disponibili, nel prossimo periodo, scatti ad alta risoluzione realizzati dall’agenzia spaziale statunitense al suolo lunare e di Marte, attraverso il servizio WorldWide Telescope.
L’immagine qui a fianco, che fa parte degli oltre 100 TB di dati che troveranno posto sui server californiani della NASA, riguarda il cratere Proctor scoperto sul pianeta rosso, in cui è possibile distinguere chiaramente la zona pianeggiante da quella occupata da una duna di sabbia (di colore più scuro).
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La prima impressione che da la beta di WorldWide Telescope di cui avevamo già parlato poco tempo fa, è quella di essere sicuramente uno splendido software di tipo educativo e divulgativo
Analizzando le richieste hardware nella pagina di download di questa beta release, considerando quelle consigliate, saltano all’occhio il processore dual core da 2 ghz, 2 GB di RAM, scheda video da 256 MB dedicata e ben 10 GB di disco fisso per poter gestire i contenuti; viene invece richiesto una semplice connessione 56 Kbps, ma la reputo una sottostima, vista la lentezza con cui la mia ADSL da 3 Mbps scarica le immagini.
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Entro la Primavera 2008 sarà disponibile Microsoft WorldWide Telescope, un nuovo servizio sviluppato sulla scia del concorrente noto come Google Sky e dell’open source Stellarium: la filosofia è sempre quella del planetario virtuale, ma con strumenti di visualizzazione e ricerca sempre più avanzati.
Tutte queste visualizzazioni si baseranno sulle immagini messe a disposizione dal telescopio spaziale Hubble ed altri telescopi con una risoluzione e definizione che, secondo quanti l’hanno potuto vedere, supererà di gran lunga i concorrenti.
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