A quanto pare, nella Release Candidate di Windows 7, Microsoft includerà l’XP mode, ossia la possibilità di lavorare in modalità Windows XP, per poter continuare ad utilizzare anche quei software programmati appositamente per quella piattaforma.
Si tratta dell’ennesima mossa di Microsoft per incentivare l’immediato upgrade a Windows 7, ovviando ad eventuali problemi di compatibilità con i vari prodotti hardware e software, anche se il problema non è ancora stato riscontrato da nessun beta tester ufficiale che ha avuto modo di effettuare verifiche e valutazioni sul nuovo sistema operativo.
Stando a quanto comunicato nel blog di SuperSite for Windows, si tratterà di un applicativo gratuito di cui potranno usufruirne gli utilizzatori di Windows 7 Professional, Ultimate e Enterprise, e quindi non disponibile per tutti gli utenti.
In termini pratici, il Windows XP mode sarà una vera e propria macchina virtuale, e richiederà una licenza autentica di Windows XP. Le applicazioni, potranno essere eseguite senza utilizzare un desktop virtuale separato, in modo da utilizzare le applicazioni di entrambi i sistemi operativi sulla stessa scrivania.
Se vuoi aggiornamenti su Una “modalità XP” per Windows 7 con Windows XP Mode inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Sicuramente servirà anche a “convincere” gli utenti a passare a Seven… Peccato che però sia solo per le versioni Professional, Ultimate e Enterprise..!
di Gio.Kernel - 27 aprile 2009 - 12:06
Diciamo che potrebbe essere anche una mossa per costringere la gente a comprare anche una licenza del “vecchio” Windows XP insieme a Seven
…cmq con tutti i software di virtualizzazione che ci sono ora in giro (anche gratuiti) non la vedo come una cosa cosi’ utile. Puo’ essere utile per l’utente alle prime armi che trova tutto gia’ configurato…
di Valerio Donfrancesco - 27 aprile 2009 - 12:26
Si, infatti mi riferivo all’utente “non-smanettone” diciamo…
di Gio.Kernel - 27 aprile 2009 - 12:30
Il fatto che sia previsto gratuitamente solo per l’utenza aziendale mi fa pensare che Microsoft voglia prevalentemente fornire la certezza di poter utilizzare i prodotti (hardware e software) dedicati che si utilizzavano con XP, che in molti casi non hanno avuto aggiornamenti di compatibilità a Vista.
Forse non è previsto per l’utenza consumer in quanto il nuovo sistema erediterà le compatibilità del vecchio, garantendo quindi un (quasi) totale funzionamento con i vari hardware e software degli ultimi due anni.
di Nicola Gusella - 27 aprile 2009 - 22:15
Ormai il 99% del software girà perfettamente sotto Vista, quindi non capisco l’utilità di questa modalità. Dubito che un’azienda si metta a virtualizzare programmi bisontici quali gestionali o cad (che sono appunto quelli che in genere danno problemi)
di gerv - 28 aprile 2009 - 10:17
Il problema è che proprio alcuni gestionali, magari meno diffusi e conosciuti, non hanno ancora compatibilità con Windows Vista. Sempre in ambito professionale, anche alcuni strumenti hardware richiedono al massimo Windows XP: si parla di “vecchi” strumenti specifici ad esempio per il rilevamento della temperatura, utilizzati in campo edile e/o meccanico, che richiedono ancora una porta seriale o parallela…
di Nicola Gusella - 28 aprile 2009 - 23:59
Io penso che la mossa, rivolta esplicitamente all’ambito professional, sia un’ottima scelta.
Come sappiamo, molte sono le aziende che non sono passate a Vista e sicuramente la questione compatibilità (o paura dell’incompatibilità, anche sui driver, se ricordate come è partito Vista) è pesata molto.
Come dice Nicola, vecchi gestionali e strumenti specifici possono essere incompatibili, ma io penso anche a software e sistemi sviluppati da piccole-medie aziende appositamente per i propri scopi, ovvero applicazioni basate su Xp che le aziende non hanno avuto convenienza a far riprogrammare.
Dal momento che lo sviluppo e l’aggiornamento di Xp sono oramai al termine, credo che questa possibilità sia non solo un’ottima mossa per aumentare le vendite, ma anche un ottimo (e semplice!) strumento per andare incontro a coloro che più o meno consapevolmente vogliano restar legati a Windows di loro volontà
di Valentina Franzoni - 4 maggio 2009 - 20:44