“Vista Capable” spinge alla class-action

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Le certificazioni sono un ambito spinoso, come già ha sottolineato Danilo Tavano in un suo post sui marchi per prodotti compatibili con Vista.

A quanto pare anche l’etichetta da apporre sui PC per dichiararli pronti ad accogliere Vista sta creando seri problemi negli USA.

Come è noto, infatti, il marchio “Vista Capable” indica la possibilità di far girare Vista Home Basic, privo di Aero, che a molti utenti non sembra neppure… Windows Vista!

Per la cronaca, il marchio che indica la possibilità di usare Vista Premium (o Business) è il “Vista Ready“.

In questo articolo, infatti, viene ripercorsa la vicenda del marchio dal punto di vista dei consumatori, fino a delineare la possibilità di una class-action contro Microsoft.

L’azienda di Redmond, dal canto suo, ribadisce che Vista Home Basic è proprio Windows Vista, ha lo stesso cuore, cambia solo la pelliccia, per dir così. Non sono di questo parere i consumatori che (giustamente) sottolineano come la maggior parte della campagna pubblicitaria su Vista fosse incentrata sulla nuova interfaccia grafica, piuttosto che su altre nuove caratteristiche.

Secondo i consumatori (e chi li rappresenta) è intuitivo che Ready indichi un sistema più potente di un Capable. Tuttavia si aspettano che un sistema Vista Capable sia in grado di far girare qualsiasi versione di Vista, e non solo una.

La questione può sembrare banale, tuttavia l’esito del procedimento sarà di importanza storica. Sarà un chiaro messaggio a Microsoft, per ricordarle che i suoi profitti vengono dagli utenti, e che vanno ascoltati anche loro, senza limitarsi a propinargli qualsiasi cosa piaccia in casa Redmond.

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Commenti

  1. [1]

    Errore…..Secondo la Microsoft i clienti (non gli utenti che non esistono per l’azienda di Redmond) sono dei bietoloni che servono solo per far soldi.
    Se fossero anche solo un briciolo più avveduti sarebbero già passati a qualcos’altro….
    Dato che non l’hanno fatto e, nella maggior parte, non lo faranno, si può continuare a spennarli.
    Passata la bufera di questa vicenda, arriverà la punizione da parte della Microsoft; i clienti, secondo essa, devono solo subire e stare zitti se non vogliono che capiti loro qualcosa di sgradevole .

    Ovviamente quanto detto è esagerato, forzato quanto si vuole; ma è basata su logica Microsoft già riscontrata ( il DRM o Vista stesso, il S.O. più fallato della storia informatica ).
    Finchè non subiranno un’emorragia di clienti a Redmond continueranno nella loro politica aziendale imperterriti….

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