In un’intervista, su Vista, Bill Gates dichiara:
Gates: questo è il sistema operativo più sicuro presente nel mercato!
Q: Lo crede veramente?
Gates: Oh, certamente!Q: In molti sarebbero pronti a sfidarla su questo aspetto.
Gates non è ricordato per aver pronosticato e messo in pratica l’idea di “un PC in ogni scrivania e ogni casa” in tempi in cui questo sembrava un delirio, quanto per una frase (“640K di RAM sono sufficienti per tutti”) che in realtà pare non abbia mai proferito.
In questa intervista Bill viene accusato di spacciare per innovazioni delle caratteristiche che Vista sembra aver copiato da Mac OS X.
A tal proposito vale decisamente la pena di dare un occhio a questo video del New York Times che mette a nudo certe “somiglianze”.
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Ciao Andrea, complimenti per il post e per il glob in generale.
Carino il filmato che conoscevo ma fa sempre piacere rivederlo:)
Il fatto che tu l’abbia pubblicato mi fa capire che accetti anche pareri critici nei confronti di questo nuovo sistema operativo.
Mi chiedo cosa ne pensi di questo articolo
http://www.theinquirer.net/default.aspx?article=38926
se lo conosci, di tutta la polemica attorno al DRM su Vista come descritto in
http://www.no1984.org/Fermiamo_Windows_Vista%21
e del perché la Free Software Foundation che come sappiamo non ha mai avuto troppo in simpatia Microsoft questa volta addirittura mette su un sito per parlarne male:
http://badvista.fsf.org/
e ancora, troverò riferimenti sul trusted computing e sulle nuove tecnologie di protezione digitale?
Avete intenzione di parlarne?
So di aver sollevato una marea di problemoni ma mi piacerebbe sentire una voce fuori dal coro su questi argomenti.
Grazie
di sughero - 20 aprile 2007 - 23:07
Troppo divertente
Da qualche parte avevo letto di questa “comparazione” ma non avevo mai visto il video.
Complimenti all’autore del post per l’imparzialità.
di Luca Angeletti - 21 aprile 2007 - 15:31
Ciao sughero,
sono – credo come te – un appassionato di inforamtica, quindi è naturale avere un occhio critico di fronte a tutto, meno facile è riuscire ad essere obiettivi.
Un computer può effettivamente essere visto come una macchina per pirati, e una grossa ditta (che sia Apple o Microsoft) deve fare i conti con questa realtà, con le major e con la pirateria dei suoi stessi prodotti.
il Trusted Computing ha allarmato una comunità molto prima che si capisse cosa fosse in realtà. La sua definizione “teorica” è un grande vantaggio, è ciò che aspetto da anni: avere un’identità, sapere che una mail ha un mittente reale, mentre oggi un qualsiasi PC può diventare un server di spam.
Ma dalla teoria si passa alla realtà, molti dei timori sul Trusted Computing sembrano essere fondati (perché non c’è un bel logo TC inside? forse perché verrebbe evitato come la peste?), ma si tratta di una opportunità. Noi utenti dobbiamo cercare di farla applicare a nostro vantaggio, impedendo ai produttori di decidere al posto nostro chi sia “trusted” e chi no.
Fin tanto che ci saranno corti imparziali in grado di far rispettare le leggi a MS e co. (e pare ci siano), non ha senso demonizzare una tecnologia. Attenzione: anche Linux dovrà fare i conti, o sarà destinato ad abbandonare il “ricco” settore dei server aziendali (perché se non è certificato come dialoga con gli altri PC?).
Bhe, hai ragione, c’è tanta carne al fuoco e ci saranno post dedicati all’argomento… grazie per le osservazioni e a presto!
di Andrea Telatin - 23 aprile 2007 - 09:45
Grazie per avermi risposto; ho visto che avete anche parlato di vbootkit, avevo letto e tradotto l’intervista che Biancuzzi ha fatto ai suoi sviluppatori. Non è mia intenzione demonizzare un sistema operativo in se. Per quello che riguarda la tecnologia è un altro discorso. Non è la scienza in se a esser dannosa quanto il suo utilizzo: la fissione nucleare può essere usata sia per produrre energia che per la bomba atomica tanto per trovare un esempio da due soldi. Vista incarna il DRM come nessun altro sistema operativo prima. Non mi piace che il mio sistema sfrutti le mie risorse e perda del tempo per stabilire se posso vedere un film o no. La sicurezza, le firme digitali dei driver devono esistere per proteggermi dall’esecuzione di un codice maligno. I virus, worm, la pirateria sicuramente esistono, ma fino a che punto è lecito limitare le mie libertà? Sta sicuro che se determinate tecnologie fossero implementate su altri sistemi criticherei pure quelli. Sull’imparzialità delle corti non sarei poi così sicuro non sei d’accordo forse che ci sia un monopolio nel settore delle applicazioni per l’ufficio e nei sistemi operativi per i desktop?
Un saluto e a presto
di sughero - 3 maggio 2007 - 17:59