Nuovo colpo in negativo di Microsoft che riguarda Windows XP, messo a segno, probabilmente, per convincere i produttori di subnotebook ad abbandonare il vecchio sistema operativo per passare al più recente Windows Vista.
Infatti Microsoft obbliga i produttori di mini-PC con Windows Xp in vendita, per esempio Asus Eee PC e Acer Aspire One, a non superare 1 Giga di RAM.
Per carità, c’è da dire che XP con un Giga di RAM dà buoni risultati e prestazioni, ma perché imporre per forza questo limite? Forse per “costringere” anche i produttori di subnotebook a privilegiare Vista e abbandonare definitivamente XP.
Personalmente è una strategia che mi sembra azzardata, in ogni caso c’è ben poco da discutere.
Se vuoi aggiornamenti su Windows Xp: limite di Ram 1 Giga per i subnotebook inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
Ecco uno dei tanti motivi per il quale è meglio l’open source ^^
di Daniele - 31 luglio 2008 - 07:56
Il motivo dell’imposizione del limite è semplicissimo:
Loro (La microsoft) sono il monopolio e fanno quello che vogliono, come tanto tempo fa al tempo dei primi Dos (l’attuale terminale Windows)…..
di Ratamusa - 6 agosto 2008 - 16:47
Beh Ratamusa non diciamo sciocchezze… Windows non è più il “terminale del DOS”.
Ad ogni modo il limite dei 3GB che invece ha XP a 32 bit ce lo ha anche Vista, pur essendo nuovo…
di Fabio - 7 agosto 2008 - 09:30
C’è una guerra in corso tra produttori e Microsoft. I produttori volendo contenere i costi, avevano bisogno di un sistema operativo veloce su hardware limitati, MS vuole invece che tutti passino a Vista. Asus quindi lanciò il primo subnotebook con Linux probabilmente per lanciare a MS un messaggio del tipo: “o prolunghi la vita a XP o lancio Linux sul mercato”. MS visto il successo dell’EEEPC ha risposto prolungando il supporto a XP.. ora però si spaventa che, viste le lamentele intorno a Vista, le case HW sfruttino la licenza prolungata di Xp per montarlo anche sui notebook normali o comunque su computer più potenti dove potrebbe girare Vista. Ecco probabilmente il motivo del limite. Come andrà a finire? Chissà.. in tutto questo casino già Apple ne sta approfittando abbastanza.. chissà che non ci riesca anche Linux… se solo qualche casa HW avesse un pò + di coraggio..
di DominiK - 7 agosto 2008 - 11:47
@3:
No….. Il contrario lo schermo nero che si ottiene scrivendo qualcosa da qualche parte (che immagino tu conosci benissimo) è lo schermo del vecchio Dos e ne usa tutt’ora i comandi.
Io ho detto che è il terminale di Windows per semplificare.
A volte, quando s’inchioda tutto, può essere la salvezza, esattamente come un terminale.
di Ratamusa - 8 agosto 2008 - 19:31
ma scusate su una macchina con un celeron 900 o un atom a 1500 e risoluzioni da 800×480 a 1024×600 che ci dovete fare un rendering da sette ore? 1gb di ram basta e avanza per i subnotebook
di michelangelog - 5 settembre 2008 - 21:11
Non credo proprio che la Microsoft possa fare un ragionamento del genere: Vista non può girare sul EEEPC, ovvero in teoria magari sì ma in pratica sarebbe lento in maniera estenuante, il che andrebbe tutto a loro svantaggio.
Credo anzi che Microsoft, i cui esperti di marketing non sono di certo degli sciocchi, ci tenga molto a tenersi stretta questa nicchia degli ultra low cost.
Non conosco tutte le specifiche di questi notebook, quindi non lo so dire con certezza, ma è probabile che, più semplicemente, con quell’hardware Windows richieda un carico di lavoro tale da non permettere una corretta (o efficiente) gestione di più di un 1 Gb di RAM.
Avere tanta RAM infatti non è proprio sempre sempre un vantaggio: il sistema deve poterla gestire in modo efficiente, se no può essere controproducente.
di Valentina Franzoni - 7 settembre 2008 - 16:06
Alla Microsoft interessa dolo abbagliare i clienti degli ultra low-cost per impedire loro di vedere il resto.
Se lo vedono, li perde. Punto.
di Ratamusa - 7 settembre 2008 - 16:24